Recensioni

 

Titolo dell'opera : Cammino...ecco...l'aurora


" ... Lorenzo Basile, partito dall’arte come certezza di riferimenti, desunti dagli spazi naturali o interpretati dai grandi maestri ... ha amato la sostanza della vita nelle presenze naturali, nelle cose comuni, nel sentimento che la cultura dell’uomo deve poter cogliere per chiarirsi nel tempo che s’infutura. Della sua passione naturalistica espressiva, anche nelle soluzioni allusive alla geometria, permane il vigore cromatico. Lo ritroviamo dove emerge il momento patico e dove quello ludico ammicca in piena dolorosa ironia. Lo ritroviamo nei grovigli di una sorta di dripping, nei cui garbugli s’intriga la vita. Lo ritroviamo nei riverberi di una tentazione di cubismo analitico, che si risolve nei frantumi di uno specchio nei quali si rinnova ossessivamente il dato ineluttabile... questa condizione lo fa interprete di passioni in frammenti e spazi ludici nei quali le forme inventate- giocate, vale a dire soggette al gioco della vita che, per sua natura, si fa gioco delle creature, specie nelle stagioni dei sogni e dei desideri, si giustappongono e quasi provocano, chi è di fronte a quel precario assetto, a mutarne le sorti, a rimettere tutto in gioco... "

Angelo Calabrese
Critico d’arte e giornalista


" ... Il suo discorso pittorico, liricamente incardinato nella consistenza della vaghezza, capta ed esteriorizza fremiti lievi, passioni sanguigne e carnali, introiezioni consapevoli, suggestioni, irrazionali modulazioni, increscapure, tensioni, incrinature frantumate, aggrumate o dissolte, pencolanti fra oggettività cercata e l'io che irrompe e, pur sorvegliato, palmita, freme, si inarca, si ripiega, si tende, sussulta, si fa luce chiara, baluginio che sfrangia la trama di ombra e di nero, che luccica, bisbiglia, sospira, disfa la compattezza, si fa tenerezza arcana, si fa soffio di luce nella nebbia, dispersa, lontana, oltre l'orizzonte. Lorenzo Basile fissa anche l'attimo. Esso diventa simbolo, si fa lampo di rara intuizione che apre la grigia trama che vela la vita. Elementi eterei, favolosi, corposi si addensano oltre gli angusti spazi del tempo, si fanno brandelli, schegge, scaglie baluginanti di mistero che avviluppa, inebria, stordisce, disperde..."

Luigi Crescibene
Critico d'arte, scrittore e giornalista


" L'intensità cromatica è la caratteristica principale del dipingere di un artista che si rivolge alla ricerca avvalendosi di aree definite, dove l'abilità di creare sfumature e composizioni geometriche è il principale interesse.La gioia di vivere è presente in ogni dettaglio attraverso il modo in cui egli posiziona i colori e come questi stabiliscono tra loro un dialogo visuale dove il suo talento si mostra in ogni gesto pittorico."

Oscar D'Ambrosio
Critico d'arte, scrittore e giornalista brasiliano


" ... Lorenzo, invece nello scoppiettante dipanarsi dei colori, tendenti alla ricerca di una linea guida, un volto nascosto, un centro catalizzatore dei suoi pensieri, è simbolo di una gioia interpretata da una materia informe che cerca stabilità..."

Annunziata R. Borriello
Redazione Ephemerides


" ...Lorenzo non vuole imitare la natura ....ma dare una valenza in sè, un'essenza unica e irripetibile, talvolta mistica e religiosa, ai colori, che l'acquistano per come sono accostati tra loro. I colori, come note musicali, messi in un certo ordine, producono una loro intrinseca armonia ... "

Antonio Caiazza
Critico d'arte e poeta


" C'è colore. C'è forma. Uniche rivelazioni di un silenzio che respira. Sospira, chiede l'eternità, per suggellare il sentimento che l'infiamma. Inquietudine. Agitazione. Il rigirarsi senza trovar mai pace. Non esiste la calma assoluta. L'armonia perfetta. Le geometrie vengono deformate. Arrotondate. Le linee, volutamente incerte, non definite, inficiate da un'oscurità senza nome. Visioni. Illussioni. Pur con razionalità. Non immagini figure. Ma simboli di un inconscio in continua evoluzione che rimanda ad una onirica lucidità. "

 

Valentina Basile

Studentessa


" ... padrone assoluto e indiscusso dei dipinti di Basile è soprattutto uno: il colore. Colori vari, intensi, vivaci. Colori intesi come vera e propria energia comunicatrice. Colori liberati da schemi precostituiti, che rendono il quadro non un flash oggettivo della realtà, ma uno spirito vivente di dinamismo e di densità del suo pensiero, che al di la di fissi riferimenti spaziali o temporali, crea, inventa e riflette su se stesso, con precisione e armonia... ”

Caterina A. Stuppia
Giornalista -Direttrice Responsabile Ephemerides


" ... la dicotomia tra la tradizione e l’innovazione tenderà sempre ad assicurare l’appassionato intimo e le vicissitudini della vita, lasciando mescere nella tavolozza colori e affezioni, passioni, amori e dolori.
Si va delineando uno stile personale, fatto di riluttanza verso la mimesi. Il soggetto appare scomposto e frazionato, libero di orientarsi verso i molteplici punti di vista delle tele, vivido nei colori, capace di rendere la fusione tra gli elementi della percezione sensoriale e quelli naturali. Smalti e oli pastosi, colori spremuti direttamente dai tubetti, prima versati sulla tela in un gesto lacerante e poi ultimati attraverso la scultura della loro consistenza, sfregiati ed esplorati in un atto di estrema concentrazione. Ed è così che Lorenzo Basile sradica la tradizione, abbattendo il limite tra pittura e scultura... “

 

Matilde Salerno
Poetessa e pittrice


" Nei percorsi di Lorenzo Basile si "ripercorrono", in una audace quanto suggestiva sintesi, alcune tra le più significative tappe dell'espressione pittorica dell'intera umanità. Nelle opere dell'artista si passa, infatti, dagli acentrali richiami alle pitture rupestri, evocati dalle affascinanti silhouette antropomorfe, ai variegati incastri geometrici ed al simbolismo arcano delle antiche civilità americane precolombiane. Si ritrovano, inoltre, i segni, rivisitati e personalizzati, della trasfigurazione cubista della realtà, fino ad arrivare alle più moderne concezioni astratte dell'arte, ove i colori, non più schiavi di forme e di figure, esplodono armonicamente trasformando il pensiero dell'artista in pure sensazioni policrome".“

 

Giovanni De Angelis
Insegnante- Esperto in comunicazione multimediale


"... Lasciarsi andare alle sensazioni che promanano dalle opere di Lorenzo Basile è una esperienza unica. Tu ti affacci su squarci di realtà, su abissi di colori, su pianure infinite. E un unico, lungo fiume di pensieri ti attraversa. Il percorso tra queste tele è come un viaggio carsico. Ti introduci nel flusso delle visioni, nei vieni all'improvviso catturato e, poi, all'improvviso riemergi nelle plaghe aeree della luce... “

 

Franco Salerno
Giornalista e scrittore


" ... I colori si fondono nelle emozioni più nascoste. Le linee create dalla mano sono, in realtà, dettate dal cuore. E, nell’astrattezza delle forme, si celano simboli concreti..."

Viridiana Myriam Salerno
Giornalista


" ... Come la terra meridionale crocevia di culture, Basile innamorato dell’arte interpreta e riedifica tutto quello che dalla dispensa della storia, possa rappresentare il bello. Sogni e oniriche visioni si alternano con saggi sul tempo e colori brillanti come i riverberi del campo primaverile. La memoria come spunto compositivo di un personale armadio dell’arte dove appendere le creazioni e l’incanto dell’ideale ..."

 

Gianni Nappa
Crtitico d'arte, fotografo e pittore


" Contemplazione, consapevolezza soggettiva, concretezza spazio-temporale illimitata: il tutto filtrato dal luminismo metarealistico realizzato da Lorenzo Basile nel proprio lavoro di ricerca pittorica. E’ questo il fulcro della creazione dell’artista, il quale, partendo da un più accademico figurativo, percorre mentalmente il proprio Io, analizzando sé stesso nel profondo dell’inconscio per comprendere la propria relazione introspettiva col vero. Se romanticamente Shelling sostenne che “la bellezza è percezione dell’infinito nel finito” e che “l’arte è unione del soggettivo e dell’oggettivo, della natura e della ragione, del cosciente e dell’incosciente”, Basile sembra fare propria questa concezione, nella realizzazione di opere destrutturanti e reinterpretanti la natura percepibile, che diventa dicotomia narrativa tra l’interiorità inconscia (io creatore) e l’esteriorità percettiva umana (mondo reale)."

 

Carla Ferraris
Giornalista "ok arte" di Milano


"Il colore è presenza, graffiante e imperitura. È recisione della pazienza, nella sferzante irrealtà dell’inconoscibile umano.Il colore è incidenza. È violenza della vita, che tutto percorre e da tutto è percorsa, con una imprevedibilità accesa e incisiva. Il colore è una corsa, all’oro o alla follia, è uno squarcio di vivida, sanguinolenta e celestiale euforia, nell’opera pittorica e pigmentica di Lorenzo Basile. "

Giovanna Lacedra

Insegnante,poetessa e pittrice _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

"....Sa servirsi dei colori, miscelati in maniera inusitata nella loro policromia, realizzando rappresentazioni pittoriche di grande forza espressiva. Che poi a guardar bene e sapendo vedere , come asseriva Matteo Marangoni , riusciamo a scorgere ciò che sottende il dipinto: l’animo dell’artista inquieto e macerato da una realtà esistenziale sempre più complessa..."

Alberto Mirabella
Saggista e critico d'arte
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" Nelle sue opere il colore è l'elemento connotativo per eccellenza che riesce a trasmettere passione, sentimento, cuore.... è l'elemento che aiuta il tratto ad esprimersi sulla tela, ad uscire dagli schemi e a comporre liberamente....elemento che consentirebbe all'artista di non firmare le sue opere tanto sono riconoscibili ed uniche"

Arch. Nicoletta Sciannameo
Pittrice

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" Creatività di valido tessuto espressivo dove la ricerca della luce tende ad evidenziare l'attimo ascendentale dello spirito trasmettendo suggestive emozioni".

Prof. ssa Anna Francesca Biondolillo
Critica d'arte

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" Il pittore esprime nei contrasti dei colori la voce dell'anima che supera i limiti del quotidiano e cerca nella dimensione dell'infinito una proiezione che lo accomuni al PANTA"

Prof. ssa Rosalba Coppola
Poetessa e critica d'arte

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 "Frammenti di passione, presenze naturali di luoghi e d'umano traducono pensieri, grovigli che rinnovano i giochi della vita, forme irrazionali, sensazioni, essenze tra sogno e realtà, inconsci misteri sguscianti a dispetto degli spazi e del tempo, grande luminosità cromatica, colori in gioioso dialogo che definiscono e armonicamente si definiscono. E il silenzio si fa melodia, narrazione, intento espressivo, sguardo catartico. "
 

Prof. ssa Valeria Corsi
Insegnante e Poetessa

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